Il controverso caso di Capitol Hill

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Incrocio di 11th Ave con  Pine East Street

Seattle è una “città di quartieri”. Un’ampia cittadina nata dai primi insediamenti che poi furono inclusi nella Città di Smeraldo (uno dei soprannomi di Seattle).

Capitol Hill (o Broadway Hill così come si chiamava fino ai primi del ‘900) è uno di questi quartieri ed è conosciuto come il distretto della controcultura, l’epicentro del LGBT e la roccaforte d’arte e musica.

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(Una maglietta spiritosa venduta a Retail Therapy “Ho detto, che odio i fichi”.)

Una passeggiata a Capitol Hill può essere piena di sorprese, completa di gente variopinta (come il mio amico Bob li descrive), personaggi disparati che sfoggiano orgogliosamente la loro essenza senza sentirsi giudicati, persone che accettano pratiche di vita diverse in completa tolleranza.

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Una zucchina accompagnata al libro: “Un’introduzione alla cucina Indiana”.
Il fatto che sia accanto ad un bidone della spazzatura
mi fa pensare che a questa persona non piaccia la cucina indiana.
Peccato, non sa cosa si perde! Il cibo indiano è ultra-buono!

La libertà di poter essere-chiunque-vuoi-essere è ciò che mi ha spinto a trasferirmi qui.

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(Capitol Hill è un quartiere pieno di strambi e schizzati,
di froci ed artisti, di gente con idee completamente diverse fra di loro.
E’ una famiglia di coraggiosi disadattati che hanno scelto  di vivere a modo loro.

Ne vado pazzo. Li rispetto. Mi sprona a far svolazzare alta, la mia bandiera fricchettona.)

Spettacoli di drag queen (perfino durante l’ora di pranzo), gay club (l’unico posto dove si vede la gente di Seattle ballare), bike polo, bubble soccer, locali underground ed improvvisati batteristi col secchio decorano questo quartiere con un carattere artistico ed eclettico.

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(Partita di Bubble Soccer al Parco Cal Anderson
http://bubblefootballitalia.it/bubble-football-in-italia.html)

Purtroppo, negl’ultimi anni, Capitol Hill è stato messo in evidenza a causa della sua rapida gentrificazione ed aumento del crimine.

Nuove costruzioni spuntano come erbacce, micro-appartamenti (o più umoristicamente chiamati: Apodments “Appartmenti Bacello”) subentrano ogni angolo del quartiere, attirando per lo più programmatori informatici, i quali sono tra i pochi che possono permetterseli.

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(Gli Apodments partono da 8m² e possono costare anche più di 2000 dollari .
Il bagno è spesso in comune.)

Questi condomini sono modellati attorno alla vita di giovani professionisti, di scapoli, di persone che non hanno bisogno di una cucina visto che possono ordinare take-away ogni giorno, di persone che non hanno bisogno di uno spazio creativo poiché hanno scelto di vivere a Capitol Hill per il suo noto intrattenimento. Sono edifici pensati per lo più per festaioli che hanno solo bisogno di un posto dove dormire

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(I babbuini informatici distruggono – la cultura gay è morta)

L’onda borghese si allontana fortemente dal tipico residente artista-rockettaro, rimpiazzandolo con i brogrammers (termine usato per definire i programmatori macho) e  le woo girls (giovani ragazze che mostrano eccitazione e divertimento urlando: “WOOO” solitamente all’unisono con le amiche) trasformando la zona in una monocultura misogina-omofobica e creando conflitti dall’interno.

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(BENVENUTO nel nostro quartiere. AGRO BRO!
DA FARE! Guarda la gente di colore negl’occhi, sorridi, parlaci!
DA NON FARE! Distruggere proprietà altrui, importunare donne e tipi eccentrici )

Mentre la polizia di Seattle combatte l’elevato aumento criminale, gli artisti ne hanno aumentato la visibilità rivestendo pali telefonici, impianti di alimentazione stradale e vari muri su tutto Capitol Hill, sfidando pacificamente e con creatività l’incursione nel quartiere.woo

(Altri poster tattici di John Criscitello: “Siamo venuti qui per allontanarci da te”…
Anche se, Barney di
 “E alla fine arriva mamma” sostiene che:

“Il mondo ha assolutamente bisogno di WooGirls.
Se non ne esistessero, non ci sarebbe neanche Girls Gone Wild,

nessuna festa d’addio al nubilato, e neppure nessun bar a bordo piscina a Las Vegas”).

Alcuni dicono che per progredire c’è bisogno di (r)innovamento.
Altri dicono che il (r)innovamento crea dislocazione.

In ogni caso…

focus

“Il tuo potentiale è infinito…CONCENTRATI“.

 

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